L'esperienza alla base di Jollie

Jollie si fonda su una rara combinazione di competenze nel settore vinicolo, caseario, dell'ospitalità e dell'agricoltura rigenerativa. Dietro questo ecosistema si celano due percorsi professionali complementari, frutto di decenni di esperienza maturata in alcune delle più prestigiose istituzioni enogastronomiche europee.

Dalla gestione dei vigneti alla formazione enologica, dalla stagionatura dei formaggi all'ospitalità, dall'ingegneria agraria all'analisi sensoriale, questa competenza costituisce il fondamento di ogni progetto Jollie. Guida il nostro impegno per l'autenticità, la qualità e la trasmissione, sostenendo al contempo la nostra visione di una Toscana viva e rigenerativa.

Perché per noi la competenza non è fine a se stessa, ma uno strumento per preservare, condividere e rinnovare continuamente le tradizioni che rendono unica questa regione.

Pierre Gouttenoire

Vino, formaggio e l'arte della rigenerazione


Il percorso di Pierre Gouttenoire affonda le sue radici negli altipiani calcarei dell'Aveyron meridionale, a pochi chilometri da Roquefort, una delle regioni casearie più iconiche al mondo. Nato in una famiglia di agricoltori, dove il bestiame, i pascoli e la produzione alimentare tradizionale erano parte integrante della vita quotidiana, ha sviluppato fin da giovane un profondo legame con l'agricoltura, l'artigianato e la relazione tra paesaggio e gusto.


Competenza nel settore vinicolo

Spinto dalla passione per la comprensione dell'interazione tra natura, agricoltura e gastronomia, ha intrapreso studi agrari e si è laureato in Ingegneria Agraria presso la Montpellier SupAgro, una delle principali scuole di agronomia di Francia. In seguito ha conseguito il diploma in Enologia e ha proseguito la sua formazione frequentando alcuni dei programmi più impegnativi del mondo del vino. Ha completato il secondo anno del prestigioso Master of Wine a Londra e ha ottenuto la menzione d'onore dalla Wine Scholar Guild per la sua competenza nelle regioni vinicole francesi.

Nel corso di oltre quindici anni, Pierre ha costruito una solida carriera professionale in alcune delle regioni vinicole più rinomate di Francia.


All'età di ventisei anni, è diventato direttore della tenuta Mas Amiel a Maury, una delle tenute di riferimento del Rossiglione. Successivamente è entrato a far parte del gruppo Robert Skalli a Sète come responsabile della viticoltura e della vinificazione, lavorando sotto la direzione del rinomato viticoltore Philippe Tolleret e collaborando con il consulente di fama internazionale Michel Rolland.


Dopo aver ricoperto il ruolo di direttore tecnico della Cave des Producteurs de Jurançon, è entrato a far parte del gruppo AdVini, inizialmente come direttore enologico per Maison Rigal a Cahors e successivamente per Antoine Moueix a Bordeaux, dove ha supervisionato la produzione vinicola e le attività viticole in alcune delle denominazioni più prestigiose di Francia.

Queste esperienze gli hanno fornito una conoscenza approfondita dell'intera filiera del vino, dalla gestione del vigneto e dall'espressione del terroir alla vinificazione, all'affinamento, al controllo qualità e ai mercati internazionali.


Nel 2009, durante un tour enologico in Toscana guidato da Rebecca Christophersen, Pierre scoprì non solo una nuova regione, ma anche una nuova visione della vita. Il loro incontro segnò l'inizio di un'avventura condivisa che li avrebbe poi portati a stabilirsi definitivamente in Toscana e a costruire quello che sarebbe diventato l'ecosistema Jollie.


Dal 2011, Pierre e Rebecca hanno progressivamente sviluppato una serie di progetti interconnessi dedicati all'autentica cultura enogastronomica, all'ospitalità, all'artigianato e all'agricoltura rigenerativa. Oggi, queste attività includono Grape Tours, Formaggioteca Terroir, Podere Campo Sasso e il più ampio ecosistema Jollie.


Competenza e passione per il formaggio

Oltre alla sua competenza nel campo del vino, Pierre ha coltivato per tutta la vita una passione per il formaggio. Crescere vicino a Roquefort ha naturalmente alimentato il suo apprezzamento per la produzione casearia tradizionale, ma è stato grazie al rapporto con la leggendaria famiglia Mons di Roanne che ha approfondito la sua conoscenza della stagionatura e dell'affinamento del formaggio. Durante diversi soggiorni formativi, la famiglia Mons ha condiviso con lui i fondamenti dell'arte francese dell'affinamento: la comprensione degli ecosistemi microbici, la gestione dell'umidità e della ventilazione, la selezione dei formaggi da stagionare e la guida di ogni formaggio verso la sua espressione ottimale.


Queste esperienze hanno ispirato la creazione delle cantine di stagionatura del formaggio a Podere Campo Sasso e continuano a influenzare la filosofia di Formaggioteca Terroir. Per Pierre, l'affinamento non è solo un processo tecnico; è la continuazione del lavoro del contadino e un dialogo tra natura, tempo e maestria artigianale.


Oggi, la sua competenza spazia dalla viticoltura all'enologia, dalla stagionatura dei formaggi all'agricoltura rigenerativa e all'ospitalità. Attraverso Jollie, cerca di dimostrare che la tradizione non è qualcosa da conservare immutata. Al contrario, deve essere continuamente rigenerata, adattata e trasmessa alle nuove generazioni, pur rimanendo fedele alle sue origini.


Il suo lavoro riflette una semplice convinzione: il futuro del cibo e del vino risiede nel riconnettere le persone con i paesaggi, i produttori e le competenze che danno loro significato.

Rebecca Christophersen Gouttenoire: Connettere persone, luoghi e sapori


La storia di Rebecca Christophersen Gouttenoire inizia ad Aarhus, in Danimarca, dove è nata da padre danese e madre canadese. Cresciuta tra il pragmatismo scandinavo e l'apertura mentale nordamericana, ha sviluppato fin da piccola una curiosità per le persone, le culture e le esperienze che l'avrebbe poi portata ben oltre i confini della sua patria.


Nel 1995, spinta da uno spirito libero e dal desiderio di avventura, lasciò la Danimarca con un biglietto di sola andata e senza un piano preciso, se non quello di scoprire il mondo alle sue condizioni. Quello che era iniziato come un viaggio si trasformò presto in una nuova vita in Toscana, una regione la cui cultura, le tradizioni culinarie e i paesaggi avrebbero profondamente influenzato il suo futuro.


Durante i suoi primi anni in Italia, Rebecca ha svolto diversi lavori mentre imparava la lingua, stringeva rapporti con la gente del posto e si immergeva nella vita fiorentina. È stato nel settore dell'ospitalità e della gastronomia che ha trovato la sua vera vocazione. Naturalmente portata per le interazioni umane e la narrazione, ha sviluppato un profondo apprezzamento per la capacità del cibo e del vino di unire le persone e creare legami significativi.


Competenza nel settore dell'ospitalità e dell'enoturismo.

Tra la fine degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000, è diventata socia di Baldovino, uno dei ristoranti-bar più vivaci e influenti di Firenze in quel periodo. Situato nel centro storico della città, Baldovino è diventato un punto d'incontro per fiorentini, artisti, turisti internazionali e amanti della buona cucina, contribuendo a plasmare la visione di Rebecca dell'ospitalità come esperienza radicata nell'autenticità piuttosto che nella formalità.


Mai disposta a seguire percorsi convenzionali, è diventata in seguito una delle forze trainanti di Officina della Cucina Popolare, un progetto di ristorazione dedicato alla cucina regionale, alle ricette tradizionali e a una gastronomia accessibile. Poco dopo l'apertura, il ristorante è stato selezionato per essere incluso nella prestigiosa Guida Slow Food Osterie d'Italia nel 2009, un importante riconoscimento del suo impegno per la qualità, le tradizioni locali e la convivialità culinaria.


Allo stesso tempo, Rebecca è stata tra le vere pioniere dell'enoturismo in Toscana.

Molto prima che le esperienze enogastronomiche diventassero una tendenza globale, aveva intuito il crescente desiderio dei visitatori internazionali di incontrare i produttori, scoprire cantine autentiche e comprendere le storie che si celano dietro i vini. Nel 2004, ha iniziato a progettare e organizzare tour enologici in Toscana, instaurando rapporti diretti con aziende vinicole a conduzione familiare e creando una delle prime piattaforme online dedicate al turismo enologico nella regione.

Queste prime iniziative gettarono le basi per quella che sarebbe poi diventata Grape Tours, un'azienda che da allora ha fatto conoscere a decine di migliaia di visitatori i vini, le tradizioni enogastronomiche e i paesaggi della Toscana.


Convinta che l'educazione sia uno dei modi più efficaci per approfondire l'apprezzamento per il cibo e il vino, Rebecca ha anche creato la prima Scuola del Vino Toscana. Il progetto è stato inizialmente lanciato a Siena nel 2011, per poi espandersi a Firenze nel 2013, offrendo programmi di formazione enologica strutturati, pensati sia per gli appassionati che per i professionisti che desiderano approfondire la conoscenza della cultura del vino italiana.

Il suo impegno per l'apprendimento permanente è rimasto una caratteristica distintiva di tutta la sua carriera.


Olio d'oliva e analisi sensoriale

Nel 2013 ha conseguito la certificazione professionale di degustazione di olio d'oliva presso l'ONAOO (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio di Oliva) di Imperia, entrando a far parte di un gruppo selezionato di specialisti formati nella valutazione sensoriale degli oli d'oliva.


La sua passione per il formaggio l'ha portata ad approfondire i suoi studi con l'ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi), dove ha conseguito la certificazione nel 2023, ampliando le sue competenze nella degustazione, valutazione e valorizzazione del patrimonio culturale dei formaggi italiani.


Il vino, tuttavia, è sempre rimasto al centro del suo percorso professionale.

Nel 2020 ha conseguito il massimo riconoscimento (Highest Honors) dalla Wine Scholar Guild per i vini italiani, uno dei programmi formativi più prestigiosi dedicati alle regioni vinicole italiane. La sua competenza e le sue capacità didattiche l'hanno portata a diventare per diversi anni docente ufficiale della Wine Scholar Guild per l'Italia, contribuendo alla formazione di studenti provenienti da tutto il mondo e a una maggiore diffusione della cultura del vino italiano a livello internazionale.


La carriera di Rebecca riflette una rara combinazione di spirito imprenditoriale, ospitalità, istruzione e mediazione culturale. Ha dedicato decenni a creare ponti tra produttori e consumatori, residenti e turisti, tradizioni e stili di vita contemporanei.


Insieme a Pierre Gouttenoire, conosciuto in Toscana nel 2009, ha contribuito a costruire l'ecosistema Jollie: un insieme di progetti interconnessi dedicati al vino, al formaggio, all'ospitalità, all'agricoltura rigenerativa e alla trasmissione culturale.


Ancora oggi, il suo lavoro è guidato dalla stessa convinzione che la portò in Toscana più di trent'anni fa: che le esperienze più memorabili nascono quando persone autentiche, storie significative e prodotti eccezionali si incontrano attorno a un tavolo condiviso.

Attraverso Grape Tours, Formaggioteca Terroir, Podere Campo Sasso e Jollie, continua a condividere la Toscana non come una destinazione, ma come una cultura viva da vivere, comprendere e tramandare.

Articoli di stampa su Pierre e Rebecca


Le "donne vincenti" fiorentine: la buongustaia Rebecca Gouttenoire 30/01/2023


Aprire le porte: radici, territorio e casa — con Rebecca Christophersen Gouttenoire


Wine Surf 31/05/2025 Formaggioteca Terroir a Firenze: quando il formaggio trova casa


WSG


Selezione di vini


Il nostro team Jollie


Il nostro team riunisce competenze complementari provenienti dai mondi del vino, dei formaggi, della gastronomia e dell'ospitalità. Sommelier italiani certificati, enologi professionisti, degustatori di formaggi certificati ONAF, specialisti dell'ospitalità e guide turistiche esperte condividono una missione comune: trasformare ogni esperienza in un autentico incontro con la Toscana. Oltre alle qualifiche tecniche, il nostro team è unito da una profonda conoscenza dei produttori locali, dalla passione per la formazione e dall'impegno a condividere il patrimonio culturale e agricolo della regione con ogni ospite.


Informazioni sul sommelier:

L'Italia vanta uno dei sistemi di formazione per sommelier più prestigiosi al mondo. L'Associazione Italiana Sommelier (AIS) conferisce il titolo di Sommelier dopo aver completato un impegnativo programma di certificazione in tre livelli che comprende viticoltura, enologia, analisi sensoriale, servizio del vino e abbinamento cibo-vino. Insieme ad altri enti riconosciuti come FISAR e ONAV, l'AIS contribuisce a garantire un elevato standard professionale. Molti membri del team di Grape Tours possiedono queste qualifiche, apportando sia competenza tecnica che una genuina passione per la condivisione della cultura enologica toscana con i nostri ospiti.

Formazione e certificazioni professionali


Ingegnere agrario (Montpellier SupAgro)

Enologo

Programma Master of Wine (Fase 2)

Massimi riconoscimenti della Wine Scholar Guild (Francia)

Massimi riconoscimenti della Wine Scholar Guild (Italia)

Attestato di formazione professionale in stagionatura e affinamento del formaggio – Mons Formation

Degustatore di olio d'oliva ONAOO

Degustatore di formaggi ONAF