Rigenerare l'esperienza "dalla fattoria alla tavola".
Riportare in vita Tracolle
La futura esperienza "Dalla fattoria alla tavola" di Tracolle trae ispirazione da una storia familiare personale.
Nel 1973, la nonna di Pierre, Claude Galtier, fondò l'Auberge du Sanglier nell'Aveyron, in Francia. Molto prima che l'espressione "dal produttore al consumatore" diventasse di moda, creò un luogo dove ingredienti locali, tradizioni rurali e autentica ospitalità si fondevano attorno a una tavola condivisa.
A distanza di oltre cinquant'anni, Tracolle si impegna a portare avanti lo stesso spirito. Gli ospiti non si limiteranno a consumare i prodotti dell'azienda agricola, ma scopriranno il paesaggio, le persone, gli animali e i sistemi agricoli che rendono possibili tali prodotti.
Il tavolo diventa l'espressione finale della rigenerazione: un luogo in cui terra, natura, artigianato e connessione umana si fondono.
Molte aziende agricole tradizionali toscane sono gradualmente scomparse a causa della crescente specializzazione dei sistemi agricoli e del loro distacco dall'ambiente circostante.
A Tracolle, la nostra ambizione non è semplicemente quella di ristrutturare vecchi edifici. È quella di ripristinare l'azienda agricola come ecosistema vivente.
La reintroduzione dei bovini è fondamentale per questa visione. Stiamo selezionando razze adatte alle moderne realtà ambientali: animali capaci di produrre carne bovina di eccezionale qualità, pur rimanendo efficienti, resistenti e compatibili con una gestione rigenerativa del territorio. Attraverso il pascolo a rotazione e un'attenta integrazione con gli ecosistemi boschivi e pascolivi, i bovini diventano uno strumento per ricostituire la fertilità del suolo, aumentare la biodiversità e rafforzare la salute a lungo termine del paesaggio.
In questo modo, il bestiame torna a essere partner nella rigenerazione anziché fonte di degrado.
