Regenerating a "Coltura Promiscua" vineyard at Campo Sasso
A Podere Campo Sasso, Pierre Gouttenoire trae ispirazione da una tradizione agricola profondamente radicata nella storia della Toscana: la coltura promiscua. Un tempo caratteristica del paesaggio mezzadrio toscano, questo sistema combinava vigneti, alberi da frutto, ulivi, cereali e allevamento all'interno dello stesso appezzamento, creando un ecosistema produttivo, resiliente ed equilibrato.
Lungi dall'essere una semplice ricostruzione storica, il progetto Campo Sasso offre un'interpretazione contemporanea di questo modello agricolo diversificato. Nel cuore del vigneto sono stati piantati quattro vitigni di origine e caratteristiche complementari: Zibibbo mediterraneo, Assyrtiko delle isole greche, Riesling di climi più settentrionali e Petit Manseng della Francia sudoccidentale. Le viti sono piantate secondo uno schema bidimensionale, con una sequenza ripetuta ogni 1,2 metri, favorendo sia la diversità genetica sia l'espressione individuale di ciascun vitigno.
Le viti crescono tra ulivi, peschi, albicocchi, peri, meli e cachi, accanto a un vecchio ciliegio che testimonia la storia del luogo. Questa diversità botanica arricchisce le interazioni biologiche, crea molteplici strati di vegetazione e fornisce risorse alimentari per la fauna selvatica durante tutto l'anno.
Il terreno è mantenuto sotto una copertura vegetale naturale permanente. Questa vegetazione spontanea protegge la struttura del suolo, favorisce la vita microbica e migliora l'infiltrazione dell'acqua. Lo spazio è condiviso anche da galline e un gallo, che contribuiscono alle dinamiche ecologiche del sistema vigneto-frutteto nutrendosi di insetti, semi e materia organica.
Ogni vite viene allevata secondo il sistema di potatura Guyot. Inizialmente, le viti si sviluppano attorno a un singolo palo. Successivamente, vengono utilizzati cerchi in acciaio inox per guidare e incanalare la crescita della chioma, che si espande gradualmente verso gli alberi circostanti. Questa architettura originale instaura un dialogo tra vite e albero, rievocando lo spirito degli antichi sistemi di viti sposate, pur preservando le esigenze di gestione e monitoraggio della viticoltura moderna.
A Campo Sasso, la vite non è isolata in una monocoltura. Fa parte di un insieme vivente in cui alberi da frutto, ulivi, vegetazione tappezzante, pollame e diversità varietale interagiscono alla ricerca dell'equilibrio. Questo approccio restituisce alla vite il suo posto naturale all'interno di un complesso ecosistema agricolo, rimanendo fedele allo spirito della coltura promiscua e al contempo affrontando le sfide contemporanee di resilienza e biodiversità.
Leggi il nostro post sul blog



